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Dorota Jarema

Dorota Jarema

I volti e le anime delle donne tra forza e silenzio, in un linguaggio intenso e colmo di poesia.

Dorota Jarema nasce in Polonia e fin da piccola è attratta dal mondo della pittura, tanto che passa molto tempo a disegnare e sogna di poter diventare un’artista. Nel 1999 si trasferisce a Roma dove lavora in campo sanitario e allo stesso tempo non abbandona il suo amore per l’arte. Nel 2006 un incontro con l’artista Verdirosi a Orvieto risveglia prepotentemente il desiderio di dipingere, che diviene fondamentale e prioritario nella sua vita.

Nel 2015 comincia ad esporre con una mostra personale presso il Porto Turistico di Roma. Nel 2016 vince il primo premio di pittura emozionale ritrattistica in occasione del Concorso Internazionale d’Arte “i Dauni” a Vieste; nello stesso anno espone a Bologna in “Arte a Palazzo” presso la Galleria Farini - Palazzo Fantuzzi. Nel 2018 riceve il primo premio sezione pittura figurativa al Concorso Internazionale Artes a Torino.

All’inizio della sua carriera artistica Dorota Jarema sperimenta diverse tecniche, per poi scegliere l’olio come medium di elezione, sia a pennello che a spatola, in quanto permette di giocare con strati e piani di colore, lasciando il tempo di vivere la pittura “come una meditazione”. I soggetti inizialmente sono paesaggi armonici e silenziosi in ricordo della sua terra, che lasciano pian piano spazio a immagini diverse dedicate al mondo femminile. Una serie di opere è incentrata su figure di donne dove i corpi sono dipinti in bianco enero, con sfumature e profonde ombre che narrano sia la femminilità che l’energia che li attraversa, mettendo il luce particolari posture con i muscoli che si intravedono appena sottopelle e gesti che comunicano all’osservatore molte storie diverse: l’attesa, la solitudine, i momenti di riflessione silenziosa. Le forme scultoree e al tempo stesso armoniche sono protagoniste, insieme ai tratti essenziali dei volti, mentre gli sfondi si trasformano in luoghi non reali, che accompagnano le immagini con sfumature tonali, spesso monocromatiche. A volte appaiono elementi simbolici che arricchiscono la

narrazione e rivelano che queste immagini non sono ritratti ma raffigurazioni, potremmo dire personificazioni, di esperienze e sentimenti.
Altre figure femminili sono realizzate abbandonando il bianco e il nero per una raffinata ricerca cromatica, caratterizzata da una resa dettagliata dei visi che contrasta con gli abiti realizzati con una tecnica diversa, composta da rapide e sfrangiate campiture, che enfatizzano per opposizione la morbidezza e i particolari dei volti.

Negli ultimi anni l’artista si dedica anche all’astratto, con composizioni nelle quali bianchi luminosi si alternano ai toni delle terre, creando spazi mentali nuovi e intensi; altre volte dominano gli azzurri in campiture geometriche dai bordi sfumati, dove cielo e terra e ancora cielo parlano di orizzonti interiori, alla ricerca di armonia e silenzi.

La pittura di Dorora Jarema, simbolica e poetica, rappresenta il mondo femminile nelle sue diverse sfaccettature, con il desiderio di farne emergere aspetti anche opposti, come l’energia e la fragilità; nelle donne raffigurate ad occhi chiusi ferme nel tempo, come negli spazi astratti, ogni osservatore può trovare uno frammento di sé.

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